D&D – Regno di Mulhorand? Ed Greenwood risponde

Ed Greenwood, autore dell’ambientazione Forgotten Realms, ha risposto a un utente dal proprio account Twitter @TheEdVerse. La domanda riguarda l’Antico Regno di Mulhorand, situato nel Faerun orientale, ed è la seguente:

Sembra che Mulhorand sia tornato, dopo la Piaga Magica, nella 5e. Questo vuol dire che la regione non è più distrutta? Gli abitanti sono tornati in vita? La terra non è più corrotta? Le città sono tornate integre e ora sono solo vuote?

Antico Regno di Mulhorand

Ecco la risposta, come sempre molto dettagliata, di Ed Greenwood:

Come riportato nel manuale Forgotten Realms Campaign Guide (4e), Mulhorand (che aveva conquistato Unther sei anni prima) è stato distrutto durante la Piaga Magica: il paesaggio è stato lacerato e molto alterato, le città ridotte in rovina nel processo e molti dei Mulhorandi uccisi o trasportati ad Abeir. Mostri affamati vagavano per il distrutto Mulhorand divorando umani, quindi i pochi sopravvissuti fuggirono (soprattutto verso Chessenta).

Il mago Ususi Manaallin, Imaskari delle Profondità, prontamente fondò High Imaskar su ciò che era Mulhorand, ripopolandolo con la sua gente. Ma come ci dice la Guida degli Avventurieri alla Costa della Spada, con la Seconda Separazione, quando gli dei di Faerun selezionarono Eletti per rappresentare le loro volontà, diversi mortali discendenti degli dei Mulhorandi furono posseduti dai loro antenati divini per muovere guerra contro gli Imaskari. Con l’aiuto di Nezram il Viandante dei Mondi, sconfissero gli Imaskari e li spinsero a est, tra le Pianure della Polvere Purpurea – e allora iniziarono il lungo processo di ricostruzione di Mulhorand.

Quindi nel decennio da quando gli Imaskari sono stati respinti nel deserto, i Mulhorandi hanno arato la terra e faticato per ripristinare l’irrigazione, ripiantato i frutteti e ricostruito strade e ponti. Sono stati eretti pochi nuovi edifici, visto che le ville Imaskari sono state riparate e nuove mura (soprattutto per tenere dentro pecore e capre) costruite intorno ad esse. In pratica non c’è un governo centrale, i sacerdoti chiedono assistenza agli dei pregando agli altari per delle visioni, mentre avventurieri sotto contratto e Mulhorandi armati mantengono la pace tra il lavoro, il combattimento con mostri predatori e gli assalti degli Imaskari dal deserto.

Le città giacciono ancora in rovina (alcune abitate da qualcuno che resiste, anche se vi dimorano mostri opportunisti) e i racconti di tesori sotterrati sotto gli edifici caduti sono molti – ma la maggior parte della gente è troppo impegnata a sopravvivere per farci caso. I cercatori di tesori che arrivano a est da Chessenta sono sempre più malvisti, a meno che non paghino i residenti locali con buoi o bestie commestibili o attrezzi, armi e cibo.

Per farla breve, Mulhorand è una terra pronta per l’avventura.

Lo stesso utente, in seguito, ha posto un’altra domanda, questa volta relativa agli dei, a cui Greenwood ha risposto in questo modo:

Il pantheon degli dei Mulhorandi è tornato, ma sono distanti (quindi nessuna personificazione in giro, nessuna regola diretta, ma rispondono ai sacerdoti con visioni sopra l’altare). Il loro orgoglio sembra che abbia incassato il colpo.


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