D&D 5e – Eletti di Mystra? Risponde Ed Greenwood

La dea Mystra

Ed Greenwood, autore dell’ambientazione Forgotten Realms, torna a condividere perle di saggezza relative al setting di Dungeons & Dragons. Questa volta, risponde alla domanda di un utente di Twitter che chiede informazioni sugli Eletti della dea Mystra.

Quando Mystra sceglie qualcuno come suo Eletto, quali criteri, test o quest utilizza per provare che sia degno?

Ed Greenwood ci parla di Mystra e di come sceglie i suoi Eletti

“Degno” per Mystra vuol dire:

  • lealtà a lei a ai suoi obiettivi, ovvero diffondere la magia a tutti coloro che non la useranno per impedire ad altri di utilizzarla;
  • resistenza, quindi l’abilità di sopportare l’orribile stress del contatto prolungato con la Trama, che ha consumato diversi Eletti nel passato;
  • il dono, cioè la capacità di maneggiare l’arte della magia arcana;
  • incorruttibilità, il controllo di tale potere senza soccombere alla tentazione di abusarne (ha causato la rovina di Sammaster e proibisce a Manshoon di diventare un Eletto).

La Trama è una cosa imponente e magnifica, ma anche incredibilmente potente e questo grande potere supera la possibilità di alcuni mortali di controllarlo con precisione senza essere sopraffatti mentalmente. Per questo motivo, servono solo dei “tipi duri” che possono rimanere fedeli a Mystra e a loro stessi.

Mystra raramente necessita o ricerca un nuovo Eletto, anche perché sono davvero pochi quelli che ne sono all’altezza e per questo motivo ha preso in mano la situazione, dando alla luce le Sette Sorelle. La dea non invia i propri Eletti a compiere missioni, ma segretamente li testa per essere sicura che non cadano in tentazione (nel romanzo The Temptation of Elminster, la tentazione è il potere e l’attrazione di utilizzarlo secondo i fini del suo utilizzatore e non per migliorare il mondo).

Mystra sarebbe pesantemente riluttante a elevare un candidato per sostituire un Eletto che ha perso? Come uno nuovo per rimpiazzare Qilué Veladorn?

Dipende se ne vede una necessità o meno. Qilué, Syluné e Dove sono ancora presenti come Voci nella Trama e servono Mystra. Possono “possedere” corpi se serve, anche se c’è un costo morale in questo. E Mystra è una delle poche divinità che pensa di incorrere in un costo morale eleggendo un mortale, sapendo in cosa lo trasformerà. Questo non vuol dire che non lo farà, significa che non creerà un nuovo Eletto alla leggera.

Un Eletto di Mystra deve essere di allineamento buono, ma in un mondo dominato dalla magia (la Trama), molte delle sue azioni saranno viste come buone da molte creature, a prescindere dalle sue intenzioni o allineamento. Mystra, nel tempo, è stata vista come buona, ma anche come legale neutrale.

Ci sono due tipi di Eletti: gli “Eletti” di Mystra, che contengono parte del potere divino della dea su decreto di Ao che, come sistema di sicurezza, lei non può togliere loro; gli Eletti minori delle altre divinità, i cui poteri e status possono essere rimossi a volontà dagli dei. Tutti questi eletti possono avere qualsiasi allineamento, anche se è preferibile che siano Legali (leali e obbedienti alla loro divinità), altrimenti rispecchiano l’allineamento della magia della divinità.

Mystra si dedica all’utilizzo diffuso della magia. Si può pensare che i suoi servitori lavorino per diffondere il benessere nella società. Lei vede la possibilità di accesso alla magia per tutti come un miglioramento del mondo.


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